WASHINGTON
Wp, 'I servizi russi proposero un finto attentato a Orban per favorirlo al voto'
(ANSA) - WASHINGTON, 22 MAR - Un mese prima delle elezioni in
Ungheria un'unità del servizio di intelligence estera russo
avrebbe lanciato l'allarme sul crollo del sostegno pubblico
verso il premier Viktor Orban, la cui vicinanza con Mosca ha a
lungo garantito al Cremlino un punto d'appoggio strategico
all'interno della Nato e dell'Unione Europea. E secondo un
rapporto dei servizi russi di cui il Washington Post ha preso
visione, gli agenti avrebbero proposto misure drastiche per
cercare di ribaltare il risultato del voto, come un finto
attentato ad Orban. Una strategia chiamata 'The Gamechanger',
'la svolta, per "alterare radicalmente l'intero paradigma della
campagna elettorale".
"Un incidente del genere sposterà la percezione della
campagna elettorale dal piano razionale delle questioni
socioeconomiche a quello emotivo e i temi centrali diventeranno
la sicurezza dello Stato, nonché la stabilità e la difesa del
sistema politico", si legge nel rapporto. Alla fine,
evidentemente, il piano non è andato in porto. Ma i legami tra
Mosca e Budapest sono più stretti che mai. Secondo quanto
riferito da fonti informate al Washington Post, il governo Orban
da tempo fornisce a Mosca una finestra sulle discussioni più
sensibili all'interno dell'Unione europea. Il ministro degli
esteri Peter Szijjarto, rivelano funzionari europei,
effettuerebbe regolarmente telefonate durante le pause dei
consigli europei per fornire al suo omologo russo, Sergei
Lavrov, "resoconti in diretta su quanto discusso" e su possibili
soluzioni. (ANSA).
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