MOTORI
500 si regala una nuova «Dolcevita»

Accarezzava l’acqua trasparente della Fontana di Trevi e invitava il suo accompagnatore a unirsi a lei con un sensuale «Marcello, come here»: forse non sapeva, Anita Ekberg, che con quella scena sarebbe diventata un’icona immortale del cinema, che avrebbe contribuito a trasformare La dolce vita di Fellini in uno dei film italiani più visti e amati di sempre e che avrebbe reso il titolo della pellicola il termine universale per definire uno stile di vita gioioso e «glamour».
E tantomeno la statuaria bellezza svedese avrebbe potuto immaginare che, tanti anni più tardi, un’auto avrebbe preso in prestito quell’espressione per rendere omaggio all’arte di vivere del Belpaese degli anni Sessanta e al proprio spirito sbarazzino e irresistibile.
Per il suo 62esimo anniversario – la nascita risale all’inizio di luglio del 1957, convenzionalmente il giorno 4, che per l’italo-americana Fiat è una data doppiamente simbolica, vista la coincidenza con il Giorno dell’Indipendenza statunitense – la 500 si è infatti regalata una serie speciale, la prima della nuova gamma, alla quale è stato dato il nome di «Dolcevita».
Disponibile esclusivamente in una livrea «Bianco Gelato» attraversata in orizzontale da una doppia linea rossa, che ne sottolinea le forme, presenta il logo con il nomignolo in corsivo sul posteriore e brilla per le cromature sul cofano, sugli specchietti retrovisori e sulle fasce laterali e per i cerchi in lega da 16 pollici bianchi «diamantati».
I novelli Mastroianni possono scegliere tra la carrozzeria berlina con tetto in vetro Skydome e per la cabriolet con capote in tela: questa, per la prima volta nella storia del modello, non è a tinta unita, bensì a righe bianche e azzurre con l’indicazione del modello ricamata in rosso, in omaggio alle sdraio della riviera italiana degli anni Sessanta.
Completano la dotazione della «Dolcevita» - abbinata ai motori 1.2 benzina da 69 cavalli con cambio automatico o manuale Dualogic, 0.9 Twin Air «a verde» da 85 cavalli e 1.2 GPL da 69 CV, entrambi con cambio manuale - la plancia in legno nautico con linea di bellezza a contrasto montata su un tecnologico guscio di carbonio e i sedili in pelle Frau color avorio con logo ricamato, cadenino rosso e parte centrale ispirata all’intreccio del vimini.
La 500 più «gaudente» non poteva che prendere il nome dallo stile più glam, visto che è la protagonista di molte ricorrenze: è la vettura speciale numero 30 del modello (dopo quelle firmate, tra gli altri, con Gucci, Riva, Ferrari, GQ e Diesel), festeggia sia i 10 anni dalla rinascita della 500 cabrio sia i 120 anni di vita della casa automobilistica torinese ed è diventata una delle serie di maggior successo di Fiat. Da due anni, infatti, la 500 è l’auto più venduta del Gruppo FCA, è leader in Europa nel segmento delle city-car e poche settimane fa ha tagliato – con le sue sorelle 500X e 500L – i tre milioni di esemplari venduti nel Vecchio Continente.
Cento di questi si sono dati appuntamento il 4 luglio scorso sul tetto del Lingotto, dove sorgeva la pista di collaudo del marchio, per celebrare degnamente il piccolo gioiello, formando la scritta «HAPPY BIRTHDAY 500».
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