ROMA
A Pompei riemerge una nuova villa dei Misteri

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Una "nuova" villa dei Misteri emerge
dagli scavi di Pompei dove è venuta alla luce una grande sala
per banchetti affrescata da un ciclo di pitture che raccontano
l'iniziazione ai misteri dionisiaci. Scavata in queste settimane
nell'area centrale di Pompei, la sala riporta questo fregio a
dimensioni quasi reali, ovvero una "megalografia", proprio come
nella villa dei Misteri e a più di 100 anni dalla sua scoperta,
il grande affresco getta nuova luce sui misteri di Dioniso nel
mondo classico. Gli archeologi hanno infatti battezzato la
dimora con il fregio "casa del Tiaso", proprio in riferimento al
corteo di Dioniso. L'affresco decora questa grande sala in tutti
i tre lati che non si affacciano sul giardino e rappresenta a
dimensioni quasi reali il corteo di Dioniso, con le baccanti,
danzatrici e cacciatrici e con i giovani satiri dalle orecchie
appuntite. Al centro della rappresentazione appare un'nizianda,
vale a dire una donna mortale che, tramite un rituale notturno,
sta per essere iniziata nei misteri di Dioniso, il dio che muore
e rinasce, promettendo altrettanto ai suoi seguaci. "La baccante
esprimeva per gli antichi il lato selvaggio e indomabile della
donna; l'opposto della donna 'carina', che emula Venere, dea
dell'amore e delle nozze, la donna che si guarda nello specchio,
che si 'fa bella'. Sia il fregio della casa del Tiaso sia quello
dei Misteri mostrano la donna come sospesa, come oscillante tra
questi due estremi, due modalità dell'essere femminile a quei
tempi" spiega il direttore del parco archeologico Gabriel
Zuchtriegel. (ANSA).
© Riproduzione Riservata