MILANO
Borsa: l'Asia rifiata col petrolio nella peggior settimana da marzo 2020
(ANSA) - MILANO, 06 MAR - Le Borse provano a riprendere un
po' di fiato nell'ultima seduta di una settimana segnata dal
conflitto in Medioriente, con l'attenzione degli investitori che
resta concentrata a captare segnali sulla possibile durata della
guerra scatenata da Israele e Usa contro l'Iran.
I listini asiatici sono in rialzo, in quella che è stata la
peggior settimana per i mercati azionari dell'area dal marzo
2020, mentre avanzano anche i future sull'Europa, con l'Euro
Stoxx 50 in progresso dell'1%, e sul Wall Street, dove il Nasdaq
sale dello 0,2% e l'S&P 500 dello 0,1%. In Asia Tokyo sale dello
0,6%, Hong Kong dell'1,7%, Seul del 3,4%, Shenzhen dello 0,9%,
Shanghai dello 0,4% mentre Sydney cede l'1%.
Si arresta la corsa del petrolio, con gli Stati Uniti che
stanno valutando azioni per contenere l'impennata del costo del
greggio, tra cui anche il rilascio delle riserve strategiche,
anche se la notizia della chiusura quasi totale dello Stretto di
Hormuz ha di fatto azzerato i ribassi della notte in Asia (il
Wti cede lo 0,2% a 80,85 dollari e il Brent è invariato a 85,38
dollari). In calo l'oro, che cede l'1,1% a 5.107 dollari
l'oncia.
Sul fronte macro, messo in ombra dalla geopolitica, oggi si
guarderà al dato del Pil dell'Eurozona nel quarto trimestre e ai
dati sul mercato del lavoro negli Usa. (ANSA).
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