COMO BATTE MILANO
Calcio e turismo costano caro ai cittadini
L’andamento della squadra va di pari passo con l’inflazione e a pagarne le conseguenze sono i residenti. Costo della vita rimbalzato al primo posto in Italia
Com’è caro, quel ramo del Lago di Como. La città più cara d’Italia, secondo le ultime rilevazioni di aprile, con un tasso di inflazione pari a 2,7% su base annua. Como supera tutti, diventando “carissima”. Un primato nazionale delineato dai dati Istat del mese di marzo rielaborati dall’Unione nazionale consumatori. Rincari così pesanti da gravare, secondo le proiezioni conseguenti, per circa 816 euro all’anno per famiglia. Un costo della vita rimbalzato al primo posto in Italia, scavalcando realtà storicamente soggette al peso dell’inflazione e al costo della vita come Milano, con valori che possono condizionare in modo significativo i bilanci familiari. Como è l’unica città italiana dove il “conto” dell’inflazione vale oltre 800 euro. Alle spalle si piazzano Belluno (678 euro), Macerata e Grosseto (649), e Roma (645). Il primato di Como - all’opposto di Campobasso dove una famiglia paga 142 euro in più l’anno - è frutto di un apparente (o reale) paradosso legato alla crescita stessa della città e del comprensorio in questi anni, in cui sono aumentate in modo considerevole le presenze turistiche ma in generale il posizionamento nella vetrina internazionale.
PICCHI DI OVERTOURISM
Per il turismo, la crescita è stata tale da creare fenomeni di “overtourism” con caos e sovraffollamento. Como è tra le 16 province italiane a più alta densità turistica. Tra ottobre 2024 e settembre 2025 il territorio ha registrato 1,8 milioni di arrivi e 5,3 milioni di presenze, molti dei quali ad “alta capacità di spesa” accorsi per la vocazione e impronta “luxury” dell’offerta territoriale. Tutto questo con un’impennata del “brand” a cui hanno contribuito anche gli investimenti nella squadra di calcio, che si è tradotto in una spinta per accoglienza, ristorazione e ramo immobiliare. È cresciuta nei gusti del pubblico, Como, e per una specie di legge del contrappasso sono aumentati anche l’inflazione e il caro vita.
NEL CALCIO COME NELL’ECONOMIA
Proprio quello che è successo nel pallone è una lente di ingrandimento per capire meglio luci e ombre dell’impetuosa crescita. I lariani nel 2019 (quando erano in serie C) sono stati rilevati da “Sent Entertainment”, società di media e intrattenimento parte del gruppo Djarum, colosso indonesiano del tabacco controllato dalla famiglia Hartono, Robert Budi e gli eredi del fratello Michael scomparso lo scorso marzo. Secondo la rivista Forbers, la Hartono è la famiglia più ricca di Indonesia dal 2008 e il patrimonio personale dei fratelli si aggira intorno a 38,5 miliardi di dollari. La scelta di rilevare il Como in terza serie è stato un progetto imprenditoriale che ha coniugato sport, turismo e intrattenimento. «Avevamo comprato la squadra per usarla come un set televisivo. Volevamo girare dei documentari sul calcio italiano per la tv indonesiana. Poi è cambiato tutto con la promozione in Serie B, quando ci siamo resi conto che il progetto era diventato troppo grande e costoso per restare un semplice show televisivo», ha spiegato il presidente Mirwan Suwarso. Il pallone a Como è diventato volano di un boom per tutta la città, un’esplosione di popolarità che ruota attorno all’allenatore Cesc Fabregas, timoniere di una squadra che naviga nei piani alti del campionato.
L’INTRECCIO TRA TURISMO E CALCIO
E che attira allo stadio, oltre a celebrità di Hollywood, anche facoltosi turisti disposti a sborsare 280 per un posto allo stadio, che salgono a 350 se si vuole anche provare un giro in barca. L’offerta è un pacchetto completo che comprende soggiorno, cene gourmet ed escursioni sul lago. Il risultato è un balzo in avanti prodigioso delle presenze turistiche che in dieci anni (2014-2024) ha toccato il 98%. Ma la cartina di tornasole sono le quotazioni immobiliari: in centro le case in marzo hanno toccato 5.387 euro al metro quadro, con una media di 4.926, in provincia 2.348 e un +8,9% rispetto a marzo 2025. Una crescita travolgente della città dai primati contrapposti: prima in Italia per costo della vita e prima in Lombardia per spesa Tax Free (52%).
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