IL CASO
Colonia di Alassio, la spiaggia ad Agesp
Così la giunta eviterà la decadenza della concessione
Da una parte c’è il sogno della famiglia Borri, che nel 1953 donò al Comune di Busto Arsizio la colonia di Alassio per permettere ai bambini che non avevano mai visto il mare di godersi una vacanza da ricchi; dall’altra, un intoppo burocratico che settant’anni dopo rischia di distruggere questo sogno. Ecco perché stamattina la giunta di Emanuele Antonelli si è riunita d’urgenza per cercare il modo per evitare che il Comune di Alassio revochi la concessione balneare della spiaggia di Busto Arsizio. La soluzione? Trovare subito dei bagnini. Il punto è che la spiaggia è pronta, ma mancano i bagnini e quindi resta chiusa. Ed è un peccato, perché ad Alassio la stagione balneare è iniziata il 15 maggio, e questi per il gestore “Associazione Libertas” significa un mese tondo di mancati introiti. Ma al Comune di Busto Arsizio, titolare della concessione balneare per l’utilizzo del lido davanti alla colonia “Sorriso dei bimbi”, questo ritardo rischia di costare molto di più: anche il 15 giugno, termine ultimo concordato con Capitaneria di porto, è passato inutilmente, e a questo punto, il Comune di Alassio potrebbe anche arrivare a revocare la concessione al Comune di Busto Arsizio, che quindi si ritroverebbe senza spiaggia e con una colonia piena di problemi.
Ecco perché stamattina la giunta si è riunita d’urgenza per evitare un danno che per la città di Busto sarebbe clamoroso: la soluzione, trovata al termine di una veloce consultazione, è stata quella di affidare il servizio di sorveglianza, guardiania e salvataggio in mare a una società diversa da Libertas. Possibilmente l’affidamento dovrebbe avvenire tramite società “in house”, così da accorciare i tempi della burocrazia; a questo punto, l’ipotesi più probabile è che a trovare i bagnini che servono per riaprire la spiaggia sia Agesp, la partecipata di proprietà quasi esclusiva (99.99% delle quote) di proprietà del Comune di Busto.
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