LAVORI E VIABILITA’
Riaperto il casello di Gallarate. ma i cantieri restano
Esultano i Comuni invasi dalle auto dopo la chiusura. Da settembre tornano le due corsie nel tratto della A8 da fino a Busto Arsizio
L’autunno scorso, quando i tecnici autostradali e gli amministratori di Gallarate riflettevano sul fatto che tutto sommato la chiusura del casello dell’A8 non sarebbe stata la fine del mondo, lui era stato il primo a mettersi di traverso per ridurre comunque i tempi il più possibile. Ieri il sindaco di Cassano Magnago, Pietro Ottaviani, è stato dunque il primo a tirare un sospiro di sollievo: «Con il casello chiuso il traffico sulle nostre strade è aumentato parecchio, non tanto per i mezzi pesanti quanto per le auto. Soprattutto la mattina», ha ricordato.
Pausa e si ricomincia
Dopo l’estate le corsie dell’autostrada in direzione Milano torneranno a ridursi da tre a due tra Gallarate e Busto, ma intanto ci si gode il momento: come promesso qualche giorno fa, da ieri mattina l’entrata di Gallarate dell’A8 è tornata accessibile. E intanto si spera in bene pure per l’altro maxi-cantiere stradale che insiste all’altro capo della città, quello avviato da Anas per la bretella della 341: dopo i rallentamenti dei mesi scorsi, gli operai sono al lavoro per spostare il metanodotto.
Fase due
La riapertura del casello dell’A8 è avvenuta con qualche giorno di anticipo rispetto alle previsioni grazie anche alla clemenza del meteo che da fine febbraio a questa parte ha permesso agli operai di lavorare a pieno regime per installare le barriere anti-rumore attese nel tratto compreso tra il chilometro 31 e il chilometro 29,6. Autostrade per l’Italia ha già confermato che dopo l’estate partirà una nuova fase di operazioni per la posa di altri 800 metri di barriere di sicurezza. Questo secondo blocco di lavori non richiederà però ulteriori chiusure del casello. La carreggiata in direzione Milano, invece, tornerà a restringersi a due corsie per la durata delle operazioni.
Metanodotto
In queste settimane, nel frattempo, vanno avanti i lavori che sono ripresi ad Arnate là dove è previsto il primo dei tre svincoli della 341. In via delle Querce ci sono gli operai della società metanifera che devono spostare il metanodotto. In teoria queste operazioni dovrebbero richiedere ancora qualche settimana mentre non si è del tutto dissolto il timore generale per il rispetto dei tempi di realizzazione dell’intero progetto della bretella gallaratese che serve a collegare ancora più direttamente Malpensa, l’A8 e la Pedemontana. Il progetto prevede complessivamente tre svincoli: il primo, appunto, in zona Arnate, il secondo in corrispondenza del terminal intermodale Hupac e l’ultimo a fine tracciato, di connessione con lo svincolo A8/A36 nel territorio di Cassano.
Eredità
E se la presenza degli operai anche ieri è un segnale che in ogni caso le cose procedono, anche la stessa 336 adesso inizia a sognare i lavori di messa in sicurezza attesi da anni e che erano stati promessi per le Olimpiadi. I Giochi invernali sono finiti da un pezzo, ma il fatto che il ministero delle Infrastrutture abbia sbloccato nuove risorse fa sperare che l’eredità di Milano-Cortina non sia persa. Il cronoprogramma adesso parla del 2027 per l’avvio dei lavori.
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