ROMA
Greenpeace, ormai giornate estive sopra 32 gradi sono il 62%
(ANSA) - ROMA, 18 GIU - La quota di giornate estive con una
temperatura media percepita superiore a 32°C, soglia oltre cui
l'organismo entra in condizioni di forte stress da calore
mettendo a rischio la salute delle persone, è passata dal 39%
nel periodo 1991-2000 al 62% nel periodo 2021-2025. E' quanto
afferma uno studio di Greenpeace. Nell'estate del 2025 le
Regioni con la quota più alta di giornate oltre questa soglia
sono state Puglia, Sicilia, Basilicata, Emilia-Romagna e
Lombardia. È quanto emerge dal rapporto di Greenpeace Italia
"L'estate che scotta", basato sui dati Istat.
"Una situazione dovuta alla crisi climatica - scrive
l'associazione ambientalista- alimentata dalle aziende dei
combustibili fossili, principali responsabili del
surriscaldamento globale. Greenpeace chiede al governo italiano
di introdurre una tassazione dei profitti delle aziende dei
combustibili fossili e di usare le risorse raccolte per
finanziare misure di transizione energetica e adattamento
climatico, e abbandonare rapidamente le fonti fossili, a partire
da un piano di phase-out del gas entro il 2035".
Nei capoluoghi di Regione, la media delle temperature
superficiali massime registrate nell'estate del 2025 ha mostrato
valori allarmanti: dieci città su venti hanno superato i 40°C,
con picchi oltre i 44°C a Roma, Torino e Cagliari. Circa l'87%
degli abitanti dei capoluoghi di Regione, pari a 8,2 milioni di
persone, vive in quartieri dove in estate la media delle
temperature massime superficiali supera i 40°C. Tra questi ci
sono circa 283 mila bambini sotto i 5 anni e 1,1 milioni di
anziani oltre i 74 anni, categorie particolarmente vulnerabili
al caldo estremo. (ANSA).
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