DA APPUNTARSI
I cani restano bambini per sempre
Rosella Postorino ha vinto il Premio Campiello Junior 7-10 anni. «Non credo sia possibile vivere senza desiderare», dice l’autrice
«È una fratellanza ideale, di elezione, e io credo che - in senso esteso, collettivo - la fraternità sia il modo in cui gli esseri umani provano a sfidare la violenza insita nella Natura. La fratellanza è dire all’altro: mi importa di te, ti riconosco, il tuo dolore è identico al mio, perché entrambi siamo destinati a morire. Questo ovviamente è il presupposto filosofico, chiamiamolo così, un presupposto recondito, che nel libro si incarna in una storia buffa, adatta ai bambini, la storia di un’amicizia e della paura che ciascuno ha di perdere l’altro». Così Rosella Postorino risponde alla domanda “che cosa è per lei la fratellanza” di cui parla il titolo del libro Un fratellino. Storia di Nanni e di Mario (Salani Editore) con cui ha vinto il Premio Campiello Junior 7-10 anni. Una storia sul bisogno di sentirci amati, raccontata con sensibilità attraverso gli sguardi di un bambino che vorrebbe un fratellino e del suo cane. «Da molto tempo desideravo scrivere una storia che avesse per protagonista un cane - spiega l’autrice a proposito dell’idea dell’alternarsi di queste due voci che dialogano con i lettori e le lettrici -. Ho vissuto per molti anni, quasi diciassette, con una cagnetta, e da sei vivo con un altro cane, entrambi li ho adottati da un canile. Quando ami qualcuno, vorresti provare a guardare il mondo con i suoi occhi. Ecco, io desideravo guardare il mondo con gli occhi di Nanni, che tanto somiglia al mio cane, e pure con gli occhi di un bambino, Mario, che tanto mi somiglia, perché anche io da piccola volevo un fratellino. La bellezza dei cani è che restano bambini per sempre, perché continuano a entusiasmarsi per cose piccole, come fare il bagno in mare o mangiare un biscotto, hanno bisogno di correre e di sporcarsi, e di tanto contatto fisico, poi stremati crollano nel sonno. Dunque anche Mario e Nanni si somigliano tra loro, e io somiglio a Nanni, perché come lui - e forse come tutti noi - ho sempre avuto un po’ paura di perdere o di non meritare l’amore degli altri». Una storia che parla di desideri e che porta a chiedere anche a Rosella Postorino che cosa è per lei un desiderio. «È una rivendicazione di esistenza - risponde -. Quando desideriamo noi stiamo al mondo immaginando di continuare a rimanerci, cioè ipotizzando implicitamente un futuro. Non credo sia possibile vivere senza desiderare, se il desiderio si spegne allora si spegne la vita».
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