OLTRE CONFINE
Infortunio sul lavoro: muore frontaliere
Si tratta di un vigilante travolto da un’auto in un cantiere stradale. Altro intervento dei soccorsi per un uomo che si è ribaltato con l’escavatore: frattura della tibia
Due incidenti sul lavoro si sono verificati tra mercoledì 1 aprile e giovedì 2 aprile, in Canton Ticino, e hanno coinvolto due frontalieri residenti in provincia di Varese. Uno è finito in tragedia.
TRAVOLTO VIGILANTE
Il primo è avvenuto poco dopo le 23, ieri, a Cadenazzo. Stando a una prima ricostruzione, una 46enne cittadina svizzera domiciliata nel Locarnese che viaggiava su via San Gottardo, in direzione di Locarno, in prossimità di un cantiere stradale ha investito un 62enne residente in Italia, impegnato a regolare il traffico per conto di una società di vigilanza. L’uomo è poi deceduto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia cantonale e della Polizia della Città di Bellinzona e i soccorritori della Croce verde Bellinzona.
SOTTO L’ESCAVATORE
L’altro incidente sul lavoro è accaduto oggi, dopo le 10.30, a Vezia, in via ai Cedri, nel cantiere di una casa in costruzione. Un 38enne cittadino rumeno residente in Italia stava effettuando dei lavori con un piccolo escavatore quando il terreno ha ceduto e il mezzo da lavoro si è ribaltato. L’uomo ha riportato la frattura della tibia come precisa una nota dell’impresa per la quale lavora, nella quale viene quindi smentita una situazione di gravità: «La diagnosi clinica accertata è la frattura della tibia e il lavoratore non ha mai versato in pericolo di vita. Ogni diversa indicazione già pubblicata è da ritenersi errata».
Sul posto, oltre ad agenti della Polizia cantonale e della Polizia Ceresio Nord, sono intervenuti i pompieri di Lugano per le operazioni di salvataggio e i soccorritori della Croce verde di Lugano.
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