FORZE DELL’ORDINE
Insulti sui Social ai poliziotti. Denunciato 67enne
Accusato di istigazione a delinquere e vilipendio per le invettive contro il presidio delle forze dell’ordine in via Curtatone a Gallarate. L’associazione Lampi Blu: «Bene, precedente importante»

Denunciato con le accuse di istigazione a delinquere e vilipendio per aver insultato ripetutamente sui social i poliziotti che hanno presidiato l’area di via Curtatone, a Gallarate, dove a lungo c’è stata una protesta contro l’abbattimento degli alberi. Il destinatario è un 67enne residente in provincia di Varese. La denuncia è scattata dalla Questura di Varese. Lo ha reso noto l’associazione “Lampi Blu”, presieduta da Paolo Macchi, che che unisce le forze dell’ordine del territorio alla società civile. «Al di là della componente giudiziaria, su cui spetta la magistratura pronunciarsi, Lampi Blu considera importante che l’istituzione abbia deciso di non far passare sotto silenzio le offese e le invettive di un soggetto che, in linea con tanti altri “haters” che popolano la rete, ha pensato di poter scrivere e pubblicare qualunque invettiva, incurante delle possibili conseguenze civili e penali»: queste le prime valutazioni da parte dell’associazione.
«Da troppo tempo i social vivono una dimensione pressoché “anarchica”, in cui qualunque eccesso, comprese frasi, dichiarazioni e vere e proprie nefandezze che non sarebbe nemmeno pensabili nell’ambito di una testata giornalistica degna di questo nome, viene postato e diffuso facendo leva sulla presunta impunibilità dell’autore» si legge nella nota del presidente Macchi.
«Ebbene, la denuncia, qualunque ne sia la conclusione, crea un precedente tutt’altro che banale, perché ci costringe a riportare in auge la responsabilità di ciò che si afferma, in qualunque ambito e con qualunque strumento lo si affermi. Ciò detto, ribadiamo la nostra vicinanza ai colleghi di Polizia di Stato,
Carabinieri e Polizia Locale che lì, a Gallarate, hanno trascorso mesi incandescenti, tenendo la barra dritta, anche nei momenti più delicati, su nervi saldi, rispetto e senso dello Stato» conclude la presa di posizione dell’associazione.
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