ROMA
Lagarde, dall'Ia rischi gravi per il sistema finanziario, l'Ue reagisca
(ANSA) - ROMA, 17 GIU - I rischi posti dall'intelligenza
artificiale al sistema finanziario tramite attacchi cyber creano
una "situazione che può essere grave, quindi dobbiamo reagire" a
livello europeo.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, al
XIX Summit Cotec Europa a Venezia, riferendosi all'allarme
innescato dal modello di Ia di Anthropic Mythos e in generale
alla possibilità che un attacco Ia possa "minare la fiducia così
rapidamente da innescare una correzione di mercato" proprio
laddove l'intelligenza artificiale ha creato "maggiori
concentrazioni di rischio".
Nel suo intervento, Lagarde ha sottolineato la "profonda
vulnerabilità strategica dell'Europa quando si tratta di
intelligenza artificiale, il continente in questo campo rimane
fortemente dipendente da sistemi fondamentali sviluppati da una
manciata di aziende concentrate non solo in un'unica
giurisdizione, ma all'interno di quella giurisdizione in un
unico Stato" ossia la California. Uno dei rischi - secondo
Lagarde - "è comune a tutte le crisi, quasi tutte le principali
tecnologie dell'era moderna sono arrivate accompagnate da manie
e ondate di panico nei mercati finanziari. Vedremo, però è
improbabile che l'intelligenza artificiale faccia eccezione". Un
secondo rischio "ha pochi precedenti, l'intelligenza artificiale
è destinata a rimodellare il settore finanziario dall'interno,
creando nuove concentrazioni di rischio, nuove opportunità per
coloro che siano intenzionati a nuocere". Il terzo rischio,
quello di attacchi informatici, è esemplificato da Mythos:
"molti di voi ricorderanno lo shock di qualche settimana fa
quando un modello di intelligenza artificiale chiamato Mythos ha
superato i test di sicurezza informatica di livello esperto che
nessun sistema era riuscito a superare un anno prima, nel giro
di poche settimane è stato in grado di scoprire migliaia di
vulnerabilità anche nel software che è la base delle attività
bancarie in tutto il mondo, quindi il divario tra
l'individuazione di un punto di vulnerabilità e il suo
sfruttamento si è ridotto da mesi a minuti". In proposito,
Lagarde ha detto che "la storia ci offre un modello su come
tradurre tutto questo, il mondo ha imparato con la tecnologia
nucleare che la moderazione deve essere concordata, mai data per
scontata, anche nella guerra fredda, rivali acerrimi hanno
firmato trattati di non proliferazione, accettato verifiche
indipendenti, perché l'alternativa era peggiore per tutti.
L'intelligenza artificiale non è ancora arrivata a questo punto,
ma il momento di iniziare a costruire questo tipo di quadro
prima che se ne presenti la necessità è venuto, bisogna farlo
prima piuttosto che dopo". E "l'Europa non può aspettare,
dobbiamo adottare delle misure che sono già alla nostra
portata". (ANSA).
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