BRUXELLES
Magyar rompe il tabù degli archivi segreti dell'era comunista, 'li apriremo'
(ANSA) - BRUXELLES, 23 APR - Il nuovo governo ungherese
guidato da Peter Magyar aprirà gli archivi dei servizi segreti
dell'era comunista. Lo ha annunciato il futuro ministro a capo
della cancelleria del premier, Balint Ruff, definendo
l'operazione come il suo "compito numero uno".
In un'intervista alla testata Valasz, Ruff - avvocato e
consulente politico - ha spiegato che l'obiettivo è garantire
agli storici un accesso libero agli archivi, senza pressioni
politiche. "È un lavoro che spetta agli studiosi, ma il governo
deve creare le condizioni perché la ricerca sia indipendente",
ha evidenziato.
A differenza di altri Paesi come Polonia e Repubblica ceca,
Budapest non ha mai reso pubblica la lista dei collaboratori dei
servizi segreti comunisti. Finora è stato possibile consultare
solo i propri fascicoli personali, mentre resta precluso
l'accesso ai documenti relativi ad altri individui, inclusi
eventuali informatori. (ANSA).
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