AEROPORTO
Malpensa: sotto la lente sei milioni di euro
Traffico di valuta, il bilancio dei controlli da parte della Guardia di finanza
In tre mesi, da gennaio a marzo scorsi, sono passati sotto i loro occhi ben 6 milioni di euro in contanti. Di questi una buona parte erano in quote superiori al consentito, tanto che sono state irrogate ai passeggeri che hanno ecceduto con la quantità di denaro sanzioni amministrative per 370mila euro.
In sintesi è il bilancio trimestrale della Guardia di Finanza e dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli operativi a Malpensa in merito al contrasto del traffico transfrontaliero di valuta.
ITALIANI E STRANIERI
Su questo fronte nel periodo di riferimento i passeggeri controllarti, sia in entrata sia in uscita dall’Italia, sono stati oltre 700. Di questi 473 avevano con sé una quantità di denaro superiore alla soglia consentita dei 10mila euro. Le contestazioni hanno riguardato passeggeri italiani e straniera. In qualsiasi caso, la maggior parte delle persone sanzionate perché non hanno rispetto i limiti di legge sulla valuta erano in partenza da Malpensa in direzione della Penisola Arabica, della Cina, della Turchia, del Senegal e dell’Egitto.
MONETE D’ORO
La curiosità di questi tre mesi di controlli è legata a un italiano che risiede all’estero in modo stabile. Mentre stava per prendere il volo è stato trovato con 12 monte d’oro statunitensi del valore commerciale superiore ai 18mila euro. Anch’egli è ovviamente stato sanzionato.
OBLAZIONE IMMEDIATA
Per quanto riguarda, poi, i soldi che sono stati sequestrati, la cifra ammonta a 234mila euro. Contanti direttamente incassati dall’Erario: come prevede il decreto legislativo 211 del 2024, è possibile l’oblazione immediata nella misura del 15 per cento dell’eccedenza della soglia consentita per importi fino ai 10mila euro e al di sopra di questa cifra del 30 per cento qualora il denaro non superi i 40mila euro. A ciò si aggiungono appunto le sanzioni amministrative per 370mila euro.
L’ATTIVITÀ PROSEGUE
Questi controlli, che vedono in prima linea il Comando provinciale della Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si inseriscono nell’ambito della prevenzione e della repressione delle violazioni nei movimenti transfrontalieri di valuta e titoli di credito. Tra l’altro gli interventi messi in atto a Malpensa non si fermano in aeroporto: l’attività prosegue sul territorio con indagini sulla legittimità della provenienza del denaro.
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