MESSINA
Medico di base aggredito, è grave in ospedale

(ANSA) - MESSINA, 29 AGO - Un medico di base di Saponara,
l'ex sindaco del paese del Messinese Aldo Panarello, è stato
aggredito ieri mattina nel suo studio privato da un uomo che lo
ha colpito violentemente con dei pugni. La vittima, ricostruisce
la gazzettadelsud.it, è stato ricoverato al Policlinico di
Messina dove sarà sottoposto un intervento maxillofacciale. Sul
caso indagano i carabinieri. L'aggressione, ricorda il sito, è
avvenuta nello stesso studio dove il 1 agosto del 1995 il
suocero del dottore aggredito, Vittorio Meli, anche lui medico,
è stato ucciso da un paziente convinto che le sue condizioni si
fossero aggravate per una cura sbagliata.
Secondo una prima ricostruzione, l'aggressore, che indossava
un cappello con una visiera abbassata sugli occhi, avrebbe
sferrato dei pugni contro il medico, rimasto gravemente ferito,
scappando poi via. I carabinieri hanno avviato subito le
indagini e stanno visionando anche le immagini dei sistemi di
videosorveglianza della zona per carcere di identificare
l'autore della violenta aggressione a Panarello.
Nello stesso studio medico, nel 1995, fu ucciso a colpi di
pistola il dottore Vittorio Meli, 62 anni, suocero di Panarello
che all'epoca dei fatti era sindaco di Saponara. Per l'omicidio
i carabinieri fermarono un 41enne paziente del medico, che
soffriva di turbe psichiche. L'umo, che era stato ricoverato in
un ospedale psichiatrico, confessò il delitto e consegnò l'arma
utilizzata. Il fermato aveva più volte detto di essere convinto
che le sue condizioni si erano aggravate per una cura
''sbagliata'' che gli aveva prescritto il dottore Meli.
Sull'aggressione avvenuta ieri il primo cittadino di
Saponara, Giuseppe Merlino, parlando con il sito della Gazzetta
del Sud, ha "condannato fermamente il vile gesto ai danni del
dottore Aldo Panarello, stimato medico di base e sindaco per un
decennio del Comune di Saponara". "Esprimo solidarietà a nome
dell'amministrazione comunale - ha aggiunto - nei confronti
della famiglia e auguriamo che la giustizia faccia presto
chiarezza sulla vicenda punendo l'autore". (ANSA).
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