LA TESTIMONIANZA
«Moto a velocità folli», l’allarme da Laveno
Il racconto della donna che sabato è stata investita da un ragazzo in via Monteggia: «Strada usata come pista. Abbiamo paura a uscire»
«Via Monteggia è usata come una pista per le corse. Le auto, ma soprattutto le moto, sfrecciano a tutte le ore, in particolare nei fine settimana. È un problema noto a tutti, e tra noi residenti c’è molta preoccupazione». All’indomani dell’ennesimo incidente avvenuto lungo la strada che sale fino al gettonatissimo punto panoramico a Laveno Mombello, a lanciare l’allarme sicurezza è la cittadina che è uscita miracolosamente illesa, anche se un po’ acciaccata, da quel sinistro. «Io stavo passeggiando a bordo strada e il ragazzo, dopo essere caduto dalla motocicletta che scendeva verso la Sp 69, mi ha travolto arrivandomi alle spalle - racconta la donna, che abita nella zona collinare -. Per fortuna, me la sono cavata con una botta, niente di grave. Ma che cosa deve succedere prima che si prendano dei provvedimenti?». La signora ha rifiutato il trasporto al Pronto soccorso. È andata peggio al diciottenne alla guida di una 125, accompagnato con l’ambulanza della Croce Rossa Italiana di Gavirate all’ospedale di Circolo a Varese, in codice giallo, cioè con lesioni di media gravità.
QUATTRO DENUNCIATI PER LE GARE
Nulla dimostra che, sabato pomeriggio, quel giovane sia caduto perché impegnato in una gara, né che abbia perso il controllo del manubrio per la velocità. Ma quel che è certo è che via Professor Monteggia è purtroppo già finita nelle pagine di cronaca un paio d’anni fa, quando furono denunciati dai carabinieri quattro automobilisti che gareggiavano tra quella strada e la sottostante via Roma. «Noi residenti abbiamo paura a uscire a piedi. I veicoli salgono e scendono a velocità impressionanti», continua la donna, che ha lanciato anche un appello sui social nella speranza che le istituzioni adottino qualche misura per impedire queste corse oltre i limiti.
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