CONGIUNTURA DA RECORD
Buste paga, aumenti consistenti in Svizzera
Si tratta dell’incremento più forte registrato dal 2009 a oggi. Rafforzato il potere d’acquisto delle famiglie
Crescono i salari in Svizzera. Nei dati relativi al 2025, si evidenzia un sensibile aumento delle retribuzioni a tutto vantaggio della crescita del potere d’acquisto. I dati diffusi dall’Ufficio federale di statistica (Ust) rivelano che con un’inflazione annua media pari al +0,2%, i salari reali sono cresciuti dell’1,6%, attestandosi a 99,2 punti. In un anno l’indice svizzero dei salari nominali ha un aumento medio dell’1,8% fino a 106,1 punti. Nel 2023 l’aumento dei salari nominali fu pari a 1,7%. Nei principali contratti collettivi di lavoro (Ccl), che impiegano oltre 595.422 dipendenti, gli aumenti salariali effettivi, negoziati collettivamente per il 2025, sono stati pari allo 0,9%. Parimenti nel 2025 la risalita dei prezzi è stata limitata a una media del +0,2%, contro il +1,1% del 2024 e il +2,1% del 2023.
Le considerazioni
Dunque al netto dell’inflazione, i salari nominali hanno determinato un aumento del potere d’acquisto pari all’1,6% (in crescita netta rispetto al biennio precedente: +0,7% nel 2024 e -0,4% nel 2023). Nel 2025 il potere d’acquisto ha segno più per il secondo anno consecutivo (+0,7% nel 2024). La combinazione di un forte rallentamento dell’inflazione (+0,2% rispetto al +1,1% del 2024 e al +2,1% del 2023) e di un aumento dei salari nominali di +1,8% ha determinato un incremento dei salari reali per l’intera economia. Una congiuntura decisamente favorevole ai lavoratori: si tratta dell’aumento più consistente dal 2009 (+2,6%). Fenomeni di entità simile si sono registrati solo nel 2015 e nel 2020 (+1,5%).
I settori
L’evoluzione delle paghe reali nel 2025 presenta tuttavia notevoli differenze a seconda dei vari settori, con variazioni comprese tra +0,2% e +3,1%. Nell’industria i salari nominali sono cresciuti in media dell’1,5% (2024: +1,5%; 2023: +2,1%). Le costruzioni hanno segnato un incremento dell’1,3%, mentre le attività manifatturiere nel complesso sono a più 1,7%. Il ramo “cokeria e raffinazione, industria chimica e farmaceutica” ha registrato la medaglia d’oro (+3,1%). La fabbricazione di prodotti in metallo (+2,4%), quella di computer, prodotti di elettronica, ottica, orologi e apparecchi elettrici (+2,3%) hanno registrato aumenti superiori alla media. Nei servizi, più 1,9% nel 2025, con una crescita leggermente superiore a quella osservata nell’industria. I “Servizi di alloggio e ristorazione”, come i trasporti e corrieri sono vicini alla media del settore (+1,7%).
Gli incrementi variano a seconda dei rami, tra lo 0,4% e il 3,3%. Le crescite più consistenti sono state osservate nell’amministrazione pubblica (+3,3%) e nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,6%), mentre il commercio (+1,5%) è salito leggermente al di sotto della media settoriale.
Differenze tra uomini e donne
Da notare, per quanto riguarda le considerazioni di genere, che prendendo in considerazione l’insieme dei diversi campi, i salari delle donne sono aumentati in media del 2,3% in termini nominali, mentre quelli degli uomini sono cresciuti dell’1,5%. I salari nominali sono rimasti invece relativamente stabili nella sanità, nell’assistenza medico-sociale e nell’azione sociale (+0,4%), così come nelle attività di servizi amministrativi e di supporto (+0,7%).
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