LONDRA
Rivolta nel Labour contro Starmer, salgono a tre le dimissioni nel governo
(ANSA) - LONDRA, 12 MAG - Sale a tre il numero dei membri del
governo britannico - entrambi con ruoli non da ministro - a
essersi dimessi oggi nell'ambito della rivolta interna al Labour
contro la leadership del premier Keir Starmer dopo la debacle
elettorale alle amministrative del 7 maggio. La seconda è stata
Jess Phillips, sottosegretaria all'Interno con delega sulla
tutela delle donne e contro la violenza di genere, già candidata
leader del partito (senza fortuna) nel 2020.
"Ciò che conta sono gli atti, non le parole", ha scritto
Phillips nelle sua lettera di dimissioni indirizzata al premier,
affermando d'aver perso fiducia in Starmer e unendosi alle
decine di deputati laburisti che invocano un cambio di guida
politica.
La decisione della sottosegretaria, segue una riunione del
consiglio dei ministri nella quale sir Keir ha insistito di non
volersi dimettere, ricevendo il sostegno pubblico di molti, ma
non tutti, i ministri di punta della sua compagine. E arriva
poche ore dopo le dimissioni per protesta anche della
viceministra delle Comunità Locali, Miatta Fahnbulleh, la quale
ha dichiarato esplicitamente di essere pronta a sostenere al
posto di Starmer una figura più progressista come il popolare
sindaco di Manchester, Andy Burnham, laddove a questi fosse
consentito di tornare in Parlamento attraverso un'elezione
suppletiva.
Pochi minuti più tardi è arrivata anche l'ufficializzazione
delle dimissioni di una terza figura del governo, Alex
Davies-Jones, sottosegretaria alla Giustizia.
Davies-Jones, che è originaria del Galles, nazione del
Regno Unito dove il Labour ha subito alle amministrative del 7
maggio una sconfitta senza precedenti nella storia politica
britannica dell'ultimo secolo, si è rivolta in una lettera
aperta a Starmer in questi toni: "Il Paese ha parlato e noi
dobbiamo ascoltare. Ora è il tempo di azioni coraggiose e
radicali. Io so che tu sei un uomo buono e onesto, ma t'imploro
di agire nell'interesse del Paese e di fissare un calendario per
la tua uscita di scena" a favore di un nuovo leader di partito e
di governo. (ANSA).
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