MILANO
Sequestro di Cristina Mazzotti, fermato un condannato all'ergastolo
(ANSA) - MILANO, 07 FEB - E' stato fermato stanotte dagli
agenti della Squadra Mobile di Milano Giuseppe Calabrò - che era
a piede libero - è stato condannato in primo grado all'ergastolo
il 4 febbraio scorso per l'omicidio aggravato di Cristina
Mazzotti. La ragazza fu rapita a Eupilio Como il primo luglio
del 1975, segregata in una buca in Castelletto Ticino "senza
sufficiente aereazione, senza possibilità di deambulazione,
somministrandole massicce dosi di tranquillanti ed eccitanti,
così cagionandone volontariamente la morte avvenuta in Galliate
(Novara). La figura di Calabrò, che fece parte del commando che
rapì la ragazza, è emersa anche nel procedimento della DDA
Milano, sempre della Squadra Mobile di Milano, sulle
infiltrazioni della criminalità organizzata calabrese nel tifo
organizzato di FC Internazionale e AC Milan. Anche questo motiva
le esigenze cautelari del fermo.
Calabrò era libero dopo la condanna all'ergastolo della
Corte d'Assise di Como in attesa dei successivi gravi di
giudizio, ma è stato fermato su disposizione dei pm Paolo
Storari, Pasquale Addesso e Stefano Ammendola proprio perché,
dall'indagine "Doppia Curva" è emerso che "vantava e vanta,
nella sua attualità, una fama criminale che lo porta a
interloquire, su un piano di sovraordinazione , con esponenti di
primo piano della criminalità calabrese, al Nord come in
Calabria".
"Ciò - si legge nel provvedimento di fermo - comporta come
naturale conseguenza che l'imputato può godere di una serie di
appoggi di carattere logistico e patrimoniale, attivabili in
qualsiasi momento e in grado di garantirgli la latitanza e
l'impunità per il gravissimo reato commesso. E' pertanto
concreto e attuale il pericolo di fuga. Il pericolo di fuga si
fa ancora più concreto ove si consideri che l'imputato ha
prenotato per domani alle 8.35 un volo Milano-Reggio Calabria"
(ANSA).
© Riproduzione Riservata


