L’ANNUNCIO
«Ecco perché me ne vado»: don Luciano spiega l’addio a Sesto
Don Luciano Andriolo e la decisione di lasciare: «Limiti e stanzhezza»
Ieri mattina, con emozione e voce rotta, don Luciano Andriolo ha annunciato ai parrocchiani che il suo servizio a Sesto Calende è finito prima del previsto: ieri, 7 giugno, durante la messa solenne nella chiesa patronale di San Bernardino, il sacerdote ha voluto infatti condividere con i fedeli sestesi la decisione di andarsene. «Resterò qui fino alla fine di agosto e avremo modo di parlare ancora, di incontrarci e di condividere come abbiamo fatto in questi tre anni», ha detto Andriolo al termine della celebrazione domenicale.
Andrà a Ghirla e a Varese
La notizia, seppur inaspettata, era già pubblica da un paio di giorni: il religioso ha infatti affidato le sue intenzioni nella consueta lettera alla comunità pastorale nella quale ha ripercorso il cammino fatto nella parrocchia della città sul Ticino e spiegato i motivi della scelta. «La decisione di concludere anzitempo questo mio servizio a Sesto Calende nasce dalla lucida e sofferta consapevolezza che persistono dei “nodi” complessi di vario genere, di fronte ai quali ho fatto i conti con i miei limiti e le mie stanchezze; e che hanno messo alla prova la mia salute e i miei equilibri personali, togliendomi serenità», si legge nell’epistola. Il don proseguirà il suo ministero al servizio della Chiesa diocesana al Romitaggio di Ghirla, un luogo di preghiera che si trova in Valganna, e alla Basilica di San Vittore a Varese. La scelta del sacerdote, oltre a commuovere i molti fedeli, ha scosso la comunità intera.
L’articolo completo sulla Prealpina di lunedì 8 giugno, in edicola e in edizione digitale
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