ROMA
Spari a Roma, attivista Anpi ferita 'orribile, ho pensato di morire'
(ANSA) - ROMA, 27 APR - "Non posso dire di stare bene. È
stato uno choc fortissimo: ho visto quella pistola puntata
contro di me. Ho quell'immagine, ho emicranie. È stato orribile.
Ho pensato di morire". Così, all'ANSA, Rossana Gabrieli, una dei
due attivisti dell'Anpi feriti il 25 aprile a margine della
manifestazione per la Liberazione a Roma.
"Eravamo fermi, stavamo guardando il telefonino per cercare
una gelateria, all'inizio di via delle Sette Chiese, verso viale
Ostiense, sul lato alberato dove si cerca un po' d'ombra. Mi
sono accorta" di quel che stava accadendo "perché il compagno
che era con me ha gridato: è stato attinto dai colpi per primo.
È stato un tutt'uno, mentre guardavo lui ferito al viso e alla
mano ho girato la testa e ho visto questo soggetto che mi
puntava la pistola", il racconto di quel momento.
"Non sapevo cosa fosse, che fosse un'arma ad aria compressa. Ho
pensato di morire", ha ripetuto Gabrieli che in mente ha
quell'immagine.
"Non è sceso dalla moto: si è fermato, ha puntato con il
braccio teso e ha esploso almeno quattro colpi, con un suono
sordo - il ricordo - . Poi ha fatto uno scatto veloce, ha
accelerato ed è sparito andando verso viale Ostiense. Per questo
gesto e questa prontezza, per questo scatto, ho avuto la
sensazione che fosse giovane".
"Aveva un casco integrale scuro, o comunque ricordo il volto
completamente coperto" ribadisce. Come già detto in precedenza,
Gabrieli, attivista Anpi ed esponente di Sinistra italiana ad
Aprilia, non ha dubbi: "Ho una sola certezza: siamo stati presi
come bersaglio perché dell'Anpi. Questo soggetto non conosceva
me, ero una donna qualunque, ma ero il suo bersaglio perché
avevo al collo il fazzoletto dell'Anpi. Sono stata colpita
perché antifascista", sottolinea. (ANSA).
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