I LAVORI
Un piano diffuso e sostenibile contro gli allagamenti
Alfa punta sui cantieri a Busto Arsizio: si parte con via Genova e via Cassano
Il clima cambia rapidamente e, di conseguenza, deve evolvere anche il modo di proteggere il territorio. Alfa, il gestore unico del servizio idrico integrato, ha dato il via a Busto Arsizio a un piano d'azione innovativo per contrastare i sempre più frequenti allagamenti. La novità sostanziale sta nel superamento del vecchio modello basato sulle grandi opere isolate, a favore di una fitta rete di interventi diffusi, flessibili e decisamente meno invasivi. I primi cantieri sono già partiti e vedono come protagoniste via Genova e via Cassano.
IL CONTESTO: PERCHÉ I VECCHI MODELLI NON BASTANO PIÙ
Negli ultimi anni la provincia di Varese è stata colpita da eventi meteorologici estremi, caratterizzati da precipitazioni violentissime concentrate in pochi minuti, capaci di scaricare a terra volumi d’acqua fino a poco tempo fa inimmaginabili. In questo scenario totalmente mutato, persino la grande vasca volano di via Redipuglia, realizzata soltanto nel 2023, risulta oggi superata: un’unica opera monumentale non è più sufficiente a garantire una risposta davvero efficace. A complicare ulteriormente la situazione interviene la conformazione stessa della rete fognaria di Busto Arsizio, che risente di due fattori critici: non dispone di un corpo idrico ricettore naturale verso cui far defluire le acque e riceve contemporaneamente importanti portate d'acqua dai Comuni limitrofi, tra cui spicca Cassano Magnago, mandando in crisi le condotte tradizionali.
SICUREZZA STRADALE E I PRIMI CANTIERI OPERATIVI
Alfa è già scesa in campo per aumentare la sicurezza nei punti più critici della città. Un esempio concreto riguarda il sottopassaggio di via Torquato Tasso, storicamente soggetto a frequenti allagamenti. Qui sono stati installati sistemi tecnologici di prevenzione e sicurezza – tra cui semafori, segnaletica luminosa e barriere automatiche – per bloccare tempestivamente l'accesso ed evitare situazioni di grave rischio per automobilisti e pedoni. Ora, l'attenzione si sposta sulla prevenzione strutturale con i nuovi cantieri. In via Genova è attualmente in corso la realizzazione di una trincea drenante espressamente progettata per raccogliere e assorbire l’acqua piovana durante i fenomeni atmosferici più intensi. In via Cassano, subito a seguire, verrà avviato un mirato intervento di ripartizione delle portate idriche per alleggerire il carico della rete.
SCALA SOVRACOMUNALE E DRENAGGIO URBANO SOSTENIBILE
Sfruttando la propria operatività su scala sovracomunale, Alfa punta a ridurre drasticamente la pressione complessiva sulla rete fognaria di Busto Arsizio agendo su più fronti strategici. A partire dalla deviazione dei flussi limitrofi: parte delle acque provenienti dai Comuni confinanti verrà deviata verso altri collettori, indirizzandola anche verso i sistemi fognari di Gallarate e Olgiate Olona. Poi l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti: saranno potenziati e sfruttati al massimo i ripartitori di portata già presenti agli ingressi della città, così da distribuire i flussi in modo equilibrato e ridurre il carico sui punti più vulnerabili, come il già citato sottopasso di via Tasso. E ancora, soluzioni basate sulla natura: accanto ai lavori sulle tubazioni, si promuoveranno interventi di drenaggio urbano sostenibile, come la creazione di superfici permeabili, aiuole e fossi di infiltrazione capaci di trattenere e far assorbire l’acqua direttamente dal terreno.
UN MODELLO FLESSIBILE PER IL FUTURO
Questo piano rappresenta un cambio totale di prospettiva per la gestione idraulica del territorio. Non ci si affida più a un singolo intervento definitivo, ma a una strategia fatta di interventi mirati, progressivi e capaci di adattarsi continuamente all'evoluzione del clima e delle necessità locali. «L’intensità e la frequenza delle piogge sono cambiate radicalmente – spiega chiaramente Fabrizio Colombo, responsabile Ufficio Ingegneria e gestione operativa reti di Alfa –. Serve dunque un approccio nuovo, capace di lavorare su più livelli e su scala territoriale ampia, mettendo a sistema infrastrutture esistenti e nuove soluzioni sostenibili».
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