INVERNO DEMOGRAFICO
Gli studenti vanno via e la scuola rischia di morire
I genitori che andranno in prima elementare hanno scelto i plessi di altri Comuni. Futuro incerto a Comabbio per la Angelo Liborio

«Nessuno dei genitori dei dieci bambini dell’asilo infantile ha effettuato la pre-iscrizione dei figli alla scuola primaria di Comabbio, nonostante gli sforzi del Comune per organizzare un servizio suppletivo e per migliorare l’edificio scolastico. Dove è il senso di appartenenza alla comunità?». Mariolino Deplano, sindaco di Comabbio, 1800 abitanti, è deluso. Nel prossimo anno scolastico nessun bambino del paese frequenterà la scuola “Angelo Liborio” su cui campeggia un’opera del varesino Andrea Ravo Mattoni, uno degli più importanti e conosciuti street artist italiani.
LA FUGA DA COMABBIO
Per i loro bambini, infatti, i genitori hanno scelto altri plessi scolastici del comprensorio: «Hanno deciso di iscriverli a Cadrezzate, Mercallo, Ternate, Travedona, addirittura a Varano Borghi. Scelte legittime, alcune dettate da motivi di lavoro, ma che danneggiano una comunità. Nella scuola ci sono attualmente solo 15 bambini inseriti nella pluriclasse. Ma bisogna credere nel nostro istituto. Se si mettono in giro voci infondate di chiusura e di un servizio non all’altezza, questi poi sono i risultati». Deplano aggiunge: «Con una cooperativa avevamo elaborato un progetto di inclusione, con pre e post scuola e una serie di attività, con la possibilità di coinvolgere i genitori. Abbiamo spiegato il nostro progetto in un Open Day. Avevamo deciso di introdurre anche la figura dello psicologo, con la Cooperativa Progetto Persona Onlus, ma non solo. Siamo intervenuti con una serie di lavori nell’edificio, effettuando interventi di messa in sicurezza, sistemando la caldaia e la palestra. Ora stiamo rifacendo anche l’ingresso. Insomma, abbiamo rimesso a nuovo la scuola che è un piccolo gioiello, ma finora tutta la nostra fatica è stata vana». Il sindaco aveva puntato molto sul rilancio della scuola e del paese: «In campagna elettorale è stato uno dei nostri cavalli di battaglia. E la gente ci aveva premiato. Ma alla prova dei fatti vedo un disimpegno generale. Comabbio è un paese con molti anziani, ma se i genitori dei bambini decidono di fare morire la scuola non c’è futuro. Confidiamo quindi nelle prossime scelte, per esempio dei genitori dei 13 bambini che tra due anni andranno alla scuola elementare». Il Comune ha anche organizzato un servizio bus per i ragazzini che vanno alle scuole medie di Travedona; partirà tra una decina di giorni.
DESERTO IL BANDO PER L’ALIMENTARI
Deplano è scoraggiato anche per un altro motivo: «A fine 2024 ha chiuso l’unico negozio di alimentari, posto in locali comunali davanti al municipio. Abbiamo fatto un bando, con prezzi di locazione modici, ma è andato deserto. Ci sono giunte richieste di un estetista e di un artigiano, ma nessuno vuole aprire una rivendita di alimentari al servizio della comunità. Se si continua così, il paese diventerà un dormitorio».
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