LA MOBILITAZIONE
Piotr Serafin a Ispra, protesta al JRC
Il commissario Ue in visita al centro di ricerca. In trecento contro il declassamento sanitario dei dipendenti delle istituzioni europee in Italia

Manifestazione di protesta a sorpresa oggi – venerdì 28 marzo – al JRC (Joint Research Centre) di Ispra. Oltre 300 dipendenti hanno accolto con cartelli che riportavano una maxi-riproduzione della tessera sanitaria italiana Piotr Serafin, il commissario europeo per il Bilancio, la Lotta antifrode e la Pubblica amministrazione, in visita istituzionale al centro ricerca, a tutti gli effetti il terzo sito più grande della Commissione europea dopo Bruxelles e Lussemburgo.
Nel mirino dei dipendenti l’intesa tra Commissione europea e governo italiano che rischia di far diventare a tutti gli effetti operativo il declassamento sanitario dei dipendenti delle istituzioni europee in Italia. Una misura che tocca quasi tutti i 4mila dipendenti al lavoro a Ispra. L’accordo, previsto per il pomeriggio di giovedì, è stato bloccato in extremis. Uno stop a una procedura che pareva irreversibile dopo l’ok all’intesa Roma-Bruxelles della conferenza Stato-Regioni del 6 marzo scorso.
Il commissario UE, diplomatico polacco di lungo corso, si è detto disponibile al dialogo. Che sia la volata buona per scongiurare una disparità di trattamento in materia di assistenza sanitaria che rischia di trasformare migliaia di italiani in veri e propri cittadini di “Serie B”?
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