VIABILITA’ E PROTESTE
Quattrocento firme contro la pista ciclopedonale di viale Belforte
Varese, protocollate le prime adesioni: «Venga consentita la svolta a sinistra da via Ledro»
Sono state raccolte ben 400 firme in una settimana contro la ciclopedonale di viale Belforte, a Varese. La scorsa domenica, il 22 febbraio, un gruppo di cittadini si è dato appuntamento nell’area dell’ex Enel di viale Belforte per incontrare Stefano Angei, vicecapogruppo della Lega in consiglio comunale, e dare ufficialmente il via a una raccolta firme che punta a ridiscutere la viabilità del comparto. Durante la settimana, la petizione ha fatto il giro dei quartieri di Belforte e di Biumo Inferiore, ottenendo una buona risposta.
Petizione e richieste
«Le prime 400 firme sono state protocollate e inviate all’attenzione del sindaco Davide Galimberti e dell’assessore Andrea Civati. Vediamo se nella Commissione Lavori pubblici e Urbanistica da noi richiesta verranno date le garanzie, a noi e ai residenti. Se non ascolteranno i cittadini se ne assumeranno le responsabilità politiche e morali». Segue il testo della petizione: «Gli abitanti del quartiere di Biumo Inferiore, sempre costretti a percorrere la zona della nuova pista ciclabile di viale Belforte e loro malgrado coinvolti nelle modifiche della viabilità, chiedono all’amministrazione comunale di avere, o meglio di riavere, la possibilità di svolta a sinistra alla fine di via Ledro per immettersi nel viale Belforte. Possibilità questa probabilmente non contemplata in fase di progetto, ma che faciliterebbe il rientro a casa agli abitanti delle vie Feltre, Brunico, Ortello, Belforte ecc. oltre che le operazioni di carico/scarico delle attività commerciali del viale così come la frequentazione delle attività stesse da parte dei clienti».
Il servizio completo sulla Prealpina di lunedì 2 marzo, in edicola e in edizione digitale
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