PALAZZO DI GIUSTIZIA
Varese: «Lascio un Tribunale in salute»
Il presidente, Cesare Tacconi, dal 4 aprile andrà a Milano. Il bilancio di cinque di gestione e il saluto a magistrati, personale amministrativo e avvocati
Questa mattina, venerdì 28 marzo, il presidente del Tribunale di Varese Cesare Tacconi ha salutato i colleghi magistrati, il personale amministrativo del palazzo di giustizia e gli avvocati del foro locale. Da venerdì 4 aprile lavorerà a Milano come presidente di una sezione della Corte d’appello penale: un ritorno a casa per lui, nella parte finale della sua carriera, dopo cinque anni alla guida della macchina giudiziaria del nord della provincia.
Tacconi ha ricordato i suoi primi mesi a Varese nel marzo 2020, molto difficili per l’inizio della pandemia, e ha detto che lascia, grazie al gran lavoro di colleghi e collaboratori, un Tribunale in salute. Lo certifica tra l’altro l’ultima ispezione ordinaria del Ministero della Giustizia sull’organizzazione delle cancellerie, che si è conclusa in modo positivo, e il risultato è ancora più significativo se «si pensa – ha detto Tacconi – al disastro del 2020» denunciato dall’ispezione precedente al suo insediamento. Annunciato anche l’arrivo a Varese, finalmente, di un nuovo dirigente amministrativo.
Tacconi ha elogiato inoltre l’attività dell’Ufficio del processo, che oggi è composto da 29 giovani laureati, e la collaborazione con l’Ordine degli avvocati e con la Camera penale. «La mia esperienza a Varese è stata molto importante, perché è stata difficile a causa di problemi organizzativi fisiologici e patologici. Il nostro lavoro – ha detto ancora il presidente rivolgendosi ai giudici del Tribunale, tutti «bravi, bravi, bravi» - richiede più di quello che ci viene chiesto, bisogna spremersi ogni volta un po’ di più ed è inevitabile il sacrificio di parte della nostra vita privata. La vera soddisfazione ci arriva dalle persone con cui veniamo in contatto, in loro sta in senso della nostra attività».
Fino alla nomina di un nuovo presidente – si può ipotizzare un’attesa di circa nove mesi – il Tribunale sarà guidato dal presidente vicario Dario Papa, che dovrà anche affrontare un’ennesima “fuga” di giudici da Varese nei prossimi mesi. «I sostituti arriveranno», ha detto però Tacconi, che ha chiuso il suo saluto in modo singolare, se si pensa al suo aplomb, citando il tradizionale saluto di Renato Zero alla fine dei suoi concerti: «Non dimenticatemi!».
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