SITUAZIONE DISPERATA
Pro Patria senza alternative: vincere e sperare
Oggi allo “Speroni” arriva l’Arzignano: un successo e la sconfitta della Pergolettese a Vicenza terrebbero in vita la flebile speranza playout
Una sola possibilità per tenere aperto uno spiraglio di speranza: battere l’Arzignano e sperare che la Pergolettese perde a Vicenza. In questo modo la Pro Patria arriverebbe all’ultima giornata con la possibilità di agguantare in extremis i playout, a condizione di un’ulteriore vittoria in trasferta col Renate, di un’altra sconfitta della Pergo (contro il Lecco) e confidando che la Virtus Verona non faccia sei punti i queste due ultime giornate, in modo da operare il sorpasso e balzare al terzultimo posto. Complicato, molto complicato. Ma non del tutto impossibile. Cominciamo dallo “Speroni” dove oggi, domenica 19 parile (ore 14.30) i tigrotti ospitano i lanciati gialloblù come ultimo appuntamento casalingo della stagione regolare. Partita difficile: i veneti viaggiano a mille, sono reduci dal successo esterno contro l’Inter U23 grazie al quale hanno la possibilità di entrare nelle migliori dieci del campionato con conseguenti playoff.
ZITTI E MOSCA
Scavare nella psiche di questa Pro Patria è impossibile, il silenzio condiviso dalla società è un muro di gomma contro il quale rimbalzano i tentativi di capire chi sta bene e chi no per dare un minimo di senso alla probabile formazione. Filtra però un moderato ottimismo dopo la prestazione offerta dai biancoblù contro la Dolomiti Bellunesi. Per la sfida con l’Arzignano tutti disponibili compresi Masi e Udoh che hanno recuperato dai loro infortuni e quindi con maggiori possibilità di scelta.
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