BUENOS AIRES
Lettere inedite di Papa Francesco svelano rapporti con leader argentini
(ANSA) - BUENOS AIRES, 20 APR - A un anno dalla morte di Papa
Francesco emergono centinaia di lettere inedite che gettano
nuova luce sui rapporti tra il pontefice e la politica
argentina, secondo quanto riferisce il quotidiano Clarín. La
corrispondenza con l'attivista Gustavo Vera, fondatore dell'Ong
La Alameda che combatte la tratta di esseri umani, il lavoro
schiavo e lo sfruttamento sessuale in Argentina, rivela giudizi
critici e momenti di dialogo con figure come Cristina Fernández
de Kirchner, Mauricio Macri, Alberto Fernández e Javier Milei.
Dalle carte, pubblicate nel libro "La amistad no se negocia"
("L'amicizia non si negozia" in italiano) che Vera sta
presentando in Argentina, emerge il disagio del Papa per episodi
legati alla corruzione e le divergenze sul tema dell'aborto con
diversi governi. In alcuni passaggi, Bergoglio denuncia il
rischio di una "doppia appartenenza" tra legalità e crimine,
mentre in altri invita al dialogo politico e alla difesa delle
istituzioni democratiche.
Le lettere mostrano anche un'evoluzione del rapporto con
Milei, inizialmente improntato a toni concilianti e poi segnato
da crescente preoccupazione per l'impatto sociale delle
politiche economiche. (ANSA).
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