LA CONFERENZA
Kastritis sprona l’OJM: «Concentrati e aggressivi»
Il tecnico greco compie 43 anni e chiede a Varese un altro passo avanti verso la permanenza in serie A contro Cremona

Ioannis Kastritis chiede concentrazione, intensità ed energia alla sua Openjobmetis in vista del secondo spareggio salvezza contro Cremona. Domenica 6 aprile (ore 18.15) arriverà all’Itelyum Arena una Vanoli a braccetto dei biancorossi a 14 punti in classifica: servirà un altro passo avanti sulla rotta verso la permanenza in serie A, con il coach greco – che oggi, venerdì 4, ha compiuto 43 anni – che chiede normalità come “regalo”. «La vittoria contro Scafati ci ha dato serenità e fiducia, ma il clima degli allenamenti quotidiani non è cambiato granché: concentrazione e intensità sono state quelle abituali, acquisite nelle scorse settimane. Tutti noi siamo consapevoli che quello di domenica scorsa è stato solo il primo passo: ne servono altri, a partire dalla gara contro Cremona, e per questo ci stiamo preparando al meglio».
DIECI A DISPOSIZIONE
Varese prepara la prima uscita in versione completa con l’aggiunta di Grant Anticevich, tesserato stamattina e pronto al debutto con la maglia numero 11 (non ci sarà invece il rinforzo avversario Omenaka: non è giunto in tempo utile il nulla-osta dalla Cina). Una carta in più da giocare per Kastritis: «Avere 10 giocatori veri è una certezza importante che ci aiuta in allenamento per avere ulteriore energia, e ovviamente anche in partita. Avremo più alternative e più rotazioni, essendo in grado di decidere noi come indirizzare la partita con le nostre scelte, e non dover invece essere obbligati a scegliere. I due nuovi si stanno dando da fare per entrare nel sistema, non bisogna dimenticarci però che sono all’inizio di un percorso e non dobbiamo caricarli di aspettative».
«LA CERTEZZA DOVRÀ ESSERE LA DIFESA»
Il tecnico greco punterà come sempre sulla difesa per ottenere una vittoria di importanza fondamentale in chiave salvezza: «Pensare di vincere facendo sempre 95 punti come contro Scafati è come puntare al casinò. La certezza dovrà essere la difesa, soprattutto contro una squadra di grande talento perimetrale come Cremona. Hanno il ritmo più basso della serie A? È un indicatore utile ma non significa che dovremo giocare sempre di corsa: sarà opportuno farlo se l’aggressività ce lo consente, altrimenti la partita va affrontata con la testa più che con le gambe».
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